Chiusura anno scolastico 2016/17

Anche questo anno scolastico 2016/2017 sta per concludersi . Alcuni di noi sono ancora impegnati negli esami conclusivi previsti dai cicli d’istruzione obbligatoria o con la maturità. Nuovi  traguardi ci attendono e nuove scelte ci aspettano.

Un nuovo anno scolastico sta per affacciarsi e sarà  impegnativo con tanti eventi e novità già previste dal calendario che ci attende a cominciare da settembre:

  • Ricordiamo a tutte le scuole l’importanza dell’accoglienza  ai neo iscritti intesa in senso più ampio e quindi aperta verso gli alunni e le rispettive famiglie.
  • l’uscita del nuovo volume Emozioniamoci
  • le attività di formazione per alunni e genitori su fenomeni specifici ed in particolare il prossimo anno sono previste attività specifiche sul Bullismo e Cyberbullismo
  • il salone dell’orientamento di Varese
  • gl’incontri di conoscenza e approfondimento organizzati da Comitati e Associazioni delle singole scuole
  • i vecchi e nuovi percorsi formativi per genitori
  • i progetti Green School, scuole amiche e città amiche che andranno a riproporsi per il miglioramento continuo.

In attesa di ricominciare con tutte queste attività, incluse quelle che conosciamo anche se non indicate in questo breve elenco,  rivediamo insieme, un po’ alla volta i racconti di alcuni  eventi che hanno caratterizzato il periodo già trascorso.

Settimana dedicata alla famiglia

Nell’ambito delle attività previste dal Forum Genitori di Varese, sono previste le GIORNATE DEDICATE ovvero il tenere a memoria particolari ricorrenze. Tra queste ricordiamo la GIORNATA MONDIALE DELLA FAMIGLIA che si celebra ogni anno a partire dal 1993 il 15 maggio in tutto il mondo.

La Giornata Internazionale della famiglia è un’opportunità per ricordare l’importanza che riveste nella società e le difficoltà che incontra soprattutto oggi in tutta Europa e soprattutto i Italia con un tasso di natalità tra i più bassi.

Nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 26 agosto 1789 l’art.16 focalizza l’attenzione sull’importanza che rivestono per ogni società la garanzia dei diritti perché se non c’è rispetto non c’è società. La prima società con cui ci rapportiamo fin dalla nascita è proprio la famiglia da qui l’invito a prendersi cura con amore della vita delle famiglie perché è il luogo nel quale impariamo a vivere insieme, a rispettarci, a condividere, a perdonare e a dare prova di solidarietà.

Per quanto riguarda la Provincia di Varese, segnaliamo alcuni importanti appuntamenti.

Lunedì 15 maggio 2017

Dalle ore 18,00 alle ore 19,00 ospiti presso la  libreria Feltrinelli di Corso Aldo Moro, 3 (Varese) è possibile assistere alla presentazione del libro “A SCUOLA CON LA MENTE E CON IL CUORE” scritto dallo psicologo Paolo Bozzato  che opera per associazioni e scuole del territorio; il libro contiene un breve intervento del prof. Luigi Macchi referente USRT-AT Varese del nostro Forum e referente per gli alunni con difficoltà.

Sabato 20 maggio 2017 (mattino)

Dalle 8,30 alle 13,00 è possibile partecipare al Seminario Gratuito “I Danni Collaterali del Gioco d’Azzardo” presso il Salone Estense di Via Sacco, 5 (Varese).

Il programma prevede:

8.30 – accoglienza e registrazione presenze

9.00 – saluti autorità e introduzione alla giornata

9.30-10.15: Daniela Capitanucci (psicologa psicoterapeuta) – Il gioco d’azzardo legale diffuso nel territorio: quali rischi in famiglia e per chi?

10.15-11.00: Roberta Smaniotto (psicologa psicoterapeuta) – Il silenzio dei figli significa che non hanno bisogno di aiuto?

11.00-12.00: Anna Colombo (Assistente Sociale) – Danni solo per i figli dei giocatori o anche per altri minori?

12.00-13.00 – Quali risposte per un intervento efficace? Panel di brain storming e focus tematici

L’ultima ora del seminario è dedicata a cercare assieme le vie di intervento possibili per questo grave problema emergente con il confronto tra associazioni e il supporto del Forum Provinciale dei Genitori di Varese.

I relatori sono membri dell’Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze, esperti di disturbo da gioco d’azzardo, con numerose pubblicazioni scientifiche e molteplici ore di docenza in contesti socio-sanitari pubblici e privati, nonchè in Università, in Italia e all’estero.

Per motivi di sicurezza è preferibile effettuare l’iscrizione scrivendo a  capitanucci@andinrete.it

Sabato 20 maggio 2017 (sera)

Dalle 17,00 presso La Sala Montanari di via Dei Bersaglieri, 1 (Varese) è possibile partecipare alla Tavola Rotonda  “PREVENIRE OLTRE CHE CURARE: Aiutare i giovani e le famiglie a sopravanzare tempi non facili”

PROGRAMMA

17,00 – apertura dei lavori con introduzione delle autorità e presentazione dei partecipanti

I parte: uno sguardo sul territorio

– Progetto prevenzione disagio giovanile

–  Prime indicazioni dell’Osservatorio sui diritti dell’infanzia e adolescenza di Varese

II parte: interventi di presentazione delle attività  svolte nell’ambito del volontariato territoriale oltre che da pubblici e privati

-Intervengono il  Dr. Vincenzo Marino, la Prof.ssa Lella Iannaccone (scuola-giovani- volontariato), Gulliver, il Consultorio La Casa, Clelia Mantica coordinatrice del FOPGAS (forum prov. Associazioni genitori), Marco Caccianiga (CONI provinciale)

Moderatrice  è  Barbara Zanetti (LA Prealpina)

Sabato 20 maggio 2017

Nell’ambito del progetto UNICEF città amiche dei Bambini e delle Bambine,  “ Una finestra aperta sul mondo: costruire con gli altri” Artt. 12-13 Convenzione internazionale Infanzia e adolescenza “ Ascolto e partecipazione attiva” ,  l’Amministrazione Comunale di Brenta , la Provincia di Varese e il Comitato Unicef Varese accolgono le scuole e gli alunni partecipanti al Parco pubblico di Brente per la manifestazione durante la quale saremo invitati a  riflettere insieme sul tema dell’Ambiente sostenibile: naturale, urbano e relazionale. Durante la manifestazione verranno presentanti i mosaici realizzati  utilizzando una piastrella di dimensioni cm. 40×40 e dei materiali di riuso ( bottoni, vetro, tappi , ceramica, sassi ……) i Ragazzi illustreranno ai partecipanti il lavoro e il percorso svolto per realizzarle e successivamente, le poseranno sul muro principale situato in Piazza della Pace a Brenta insieme alle altre opere pervenute a ricordo della manifestazione a cui hanno partecipato e quale forte esempio al percorso di integrazione. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Comune di Brenta.

Resoconto della giornata “Genitori e scuola 3.0-la fragilità ci accomuna”

Sabato 1 aprile 2017 si è svolta nell’aula Magna dell’Università Insubria di Varese l’annuale  Giornata Europea dei genitori e scuola organizzata dal Forum Provinciale Genitori Varesino con il contributo dell’Università che ha ospitato l’iniziativa nella prestigiosa l’Aula Magna di via Ravasi. Un ringraziamento va anche ai promotori rappresentati dalle rispettive autorità fra i quali il Sindaco di Varese, dott. Davide Galimberti  per aver scelto di soffermarsi e partecipare.

Un plauso particolare ai relatori prof. Cristiano Termine, Enrico Danili,  Luigi Macchi e Luisa Oprandi per aver donato ai presenti le loro conoscenze ed esperienze a volte persino inusuali e soprattutto per essere stati capaci di raccontare argomenti complicati in modo semplice ma travolgente coinvolgendo nella loro passione i presenti con numerose domande le cui risposte hanno richiesto più tempo del preventivato….  Si ringrazia Educational Team per aver offerto l’apprezzato buffet  e coloro tra cui Enti Pubblici  e Privati che si sono offerti per contribuire ed aiutare nell’organizzazione.

Il ringraziamento speciale del Forum è  rivolto ai  numerosi i genitori, docenti e studenti che con la loro  presenza attiva e curiosa hanno arricchito la giornata rendendola speciale. Grazie di cuore a tutti!

In attesa di incontrarci in altre occasioni e soprattutto in occasione della prossima giornata nel seguito un  breve riassunto.

Nella debolezza delle fragilità umane la forza nell’alleanza tra diversità

Vi siete mai chiesti perché alcune persone sviluppano la capacità di scrivere con la mano sinistra? E perché ci sono persone che ricordano sempre tutto e altre che hanno solo memoria a breve termine e necessitano di un costante e continuo allenamento?

Inizia così la Giornata Europea con l’intervento del  prof. Cristiano Termine che si è prodigato in una spiegazione ricca d’immagini e di esempi utili per farci comprende la  complessità del funzionamento celebrale e di come le  tecnologie spesso demonizzate, possono anche essere un valido aiuto per alcune patologie.

Il riferimento al mancinismo è l’esempio più rilevante; contrastato nel passato perché sintomo di pericolosa diversità, oggi accolto senza difficoltà soprattutto perchè le neuroscienze hanno potuto dimostrare che il contrastare questa caratteristica personale può provocare una serie di conseguenze ben più dannose.

Consapevoli del fatto che alcune forzature sono conseguenze culturali, il prof. Termine, utilizzando  dei video si è poi addentrato nella memoria e nelle abilità differenti di ciascuno  dimostradoci che ogni cervello apprende e ricorda utilizzando metodi differenti e tempi diversi La relazione si è poi conclusa con un invito al rispetto dei tempi di ciascuno a prescindere da quelle che possono essere le diversità neurologiche diagnosticate.

Invito raccolto dal Enrico Danili che nel suo intervento ha anche riproposto l’alleanza scuola famiglia. Un’alleanza presentata riproponendo i passaggi storici che hanno portato nella scuola modifiche anche nella sua organizzazione. Partendo da un passato che vedeva i genitori esclusi da ogni processo ad un presente nel quale invece la presenza in condivisione e collaborazione è ritenuta sempre più necessaria.

Un’alleanza che propone focalizzandosi su tre elementi fondamentali affinchè si possa meglio comprendere  quale responsabilità ne derivi per ognuno. L’educazione comporta delle responsabilità tali da non potersi considerare attività di pochi poiché porta le sue conseguenze nella collettività. Il Villaggio che cresce i suoi figli dividendosene le responsabilità. Aprire le scuole ai genitori significa accogliere, significa ascoltare e rispondere proponendosi in uno scambio propositivo delle rispettive responsabilità. La scuola aperta comincia con l’esempio di una direzione aperta.

Le conoscenze scientifiche hanno portato a definire i bisogni educativi speciali di persone appartenenti alle varie comunità: dati che evidenziano l’aumentare di casi nella scuola secondaria di primo grado e la scomparsa graduale di casi nella secondaria di secondo grado. Un situazione che andrebbe confrontata con i dati sulla dispersione scolastiche anch’essi molto significativi. Un quadro che nei numeri e nei grafici presentati dal prof. Macchi invitano a riflettere sui molti aspetti dell’apprendimento e sui metodi, probabilmente da modificare, dell’insegnamento.

Nella scuola di oggi si trovano a convivere in modo spesso conflittuale le convinzioni del passato e del presente in forme d’insegnamento a volte troppo statiche e a volte troppo dinamiche con dei tempi che per alcuni aspetti sono troppo lenti e tempi che invece per altri sono troppo veloci. Trovare un’alleanza anche nell’uso del tempo diventa necessario poiché serve tempo per ascoltare genitori e studenti.

Nella pratica questo si può fare anche a scuola ed ecco quindi l’esperienza pilota delle Flipped classroom cioè le “classi capovolte” da un presupposto iniziale e cioè che i bambini non sono “vasi vuoti da riepire”. Un presupposto logico se consideriamo che quando arrivano nelle nostre scuole hanno già acquisito da soli o attraverso le famiglie o le comunità esterne delle competenze che li differenziano. Così come arrivano sapendo già parlare nella lingua madre e a volte anche in più di una lingua, conosco già anche altro.  Considerarli dei “vasi vuoti da riempire” nell’ipotesi migliore annoia nell’ipotesi peggiore rischia d’inibire la creatività e le capacità insite in ognuno all’autoapprendimento.

Se gli allievi non sono “vasi vuoti” e non sono nemmeno “vasi pieni” cosa sono e come fare per insegnar loro le materie che la normativa di oggi richiede? Partendo dal presupposto che sono persone capaci di dirci ciò di cui hanno bisogno fin dal primo giorno di scuola, invertire i ruoli sembra essere la cosa migliore.

Da qui l’idea delle classi capovolte nelle quali, l’ascolto è alla base di quello che la Dirigente Luisa Oprandi dell’IC di Cunardo ha illustrato con la sperimentazione avviata in alcune classi.

Classi di scuola primaria e secondaria di primo grado  nelle quali i docenti insegnano senza la cattedra, perché le cattedre sono fisicamente tolte; dove non c’è un tempo prefissato per imparare a tutti i costi quella tal cosa perché ad ognuno viene riconosciuto il suo tempo; classi nelle quali il maestro non è docente perché è il facilitatore cioè colui che stimola l’apprendimento  che si sviluppa su basi che esistono già rispondendo alle domande curiose e diverse di molte piccole persone……